Toscani

Mamma che Shock!

Oliviero Toscani, maestro milanese della fotografia, è scomparso a 82 anni a Cecina dopo una malattia contro la quale stava lottando da tempo. Nel corso della sua lunga carriera, iniziata a soli 16 anni, ha plasmato l’intero settore della pubblicità con le sue campagne provocatorie coniando il concetto di shockvertising.

Il termine “shockvertising” nasce dalla fusione delle parole “shock” e “advertising”. Facile dunque capirne il significato: si tratta di un tipo di pubblicità che ha lo scopo di attirare l’attenzione dell’utente in maniera decisa, forte, arrivando al punto di scioccarlo.
Questo tipo di adv si esplicita in messaggi controversi e disturbanti, che fanno leva sui grandi tabù della società moderna (sesso, morte, malattia, violazione delle norme sociali ecc.) per provocare una reazione forte in chi li osserva.
E forse ci mancano molto quei tempi!
Adesso l’utilizzo dei social ha alzato in modo dirompente l’asticella e lo shock non ci disturba più, o meglio siamo così abituati a messaggi controversi e disturbanti e a immagini forti che è molto più complesso trovare una forma di advertising che favorisca una migliore memorizzazione del messaggio pubblicitario, influenzando così le decisioni e i comportamenti degli individui.
Da una parte l’utente è abituato allo shock, dall’altra i meccanismi decisionali sono cambiati e coinvolgono tipologie di contenuto sempre più coinvolgenti.
Servirebbero esperienze shockanti più immersive e prolungate ma per fortuna ancora non siamo arrivati a voler “torturare” l’utente in una live.

Detto ciò vorremmo ricordare le campagne più iconiche del Maestro


Chi mi ama mi segua
Jesus Jeans, 1973
Così Jesus Jeans, marchio di abbigliamento torinese, si presentava al pubblico, facendo infuriare, tra gli altri, anche Pier Paolo Pasolini.


Il Bacio
Benetton Group, 1991
Dopo la precedente, forse la campagna più celebre del maestro Toscani, che in questo scatto per Benetton volle provocare la reazione della Chiesa.


Cuori
Benetton Group, 1996
In questo scatto, Toscani ha voluto comunicare che le uniche differenze tra gli esseri umani sono quelle che ci imponiamo di vedere, all’esterno.


Soldato Bosniaco
Benetton Group, 1994
La divisa insanguinata di Marinko Gagro fa da soggetto per questa campagna davvero cruenta, che vuole fare riflettere sulla brutalità della guerra.


Uomo o bullo?
Provincia Autonoma di Bolzano, 2009
Le differenze, evidenti, tra un uomo e un bullo in questo scatto per una campagna di sensibilizzazione verso l’educazione e il rispetto.