Habemus Stile

L’artista Miguel Gomez è apodittico: lo trova “bruttissimo”. Martina Leo, fotografa e cofondatrice di “Immagina”, posta un’immagine vettoriale con alberi molto simili a quello riprodotto nel logo. E Giovanni Causo, direttore creativo di Yello comunicazione, ne pubblica un’altra, da stock disponibili sui motori di ricerca.

Ma andiamo a spluciare più a fondo un elemento di design che sembra essere molto interessante e innovativo per un ente pubblico.
Il nuovo logo della Puglia, recentemente presentato dalla Regione, ha subito attratto l’attenzione per il suo design evocativo e contemporaneo.
Creato dallo studio Inarea Identity Design, questo marchio non è solo una rappresentazione estetica: è una sintesi di identità, valori e aspirazioni di un territorio unico. Ma cosa rende questo logo così speciale? Scopriamolo insieme.
Il simbolo del Castel del Monte e l’omaggio alla Taranta
Al centro del nuovo logo troviamo un richiamo diretto alla forma ottagonale del Castel del Monte, patrimonio UNESCO e simbolo di mistero e perfezione geometrica. L’ottagono è reinterpretato con un intreccio di rami e foglie d’ulivo, elemento che collega la storia millenaria della Puglia alla sua natura agricola e culturale.
Questa scelta stilistica si sposa perfettamente con l’anima vibrante della Taranta, il tradizionale ballo pugliese, che negli ultimi anni è diventato una vera icona del folklore locale. Proprio come la Taranta incarna il ritmo pulsante della regione, così il logo mira a rappresentare un’identità in continuo movimento, capace di intrecciare tradizione e innovazione.

Il claim associato al logo rafforza la narrazione visiva. “L’Italia levante” non è solo un riferimento geografico – la Puglia è il primo punto d’Italia a vedere l’alba – ma anche un invito a scoprire una regione che si proietta verso il futuro senza dimenticare le sue radici.
Il logo non è solo un’operazione di branding, ma parte di una strategia più ampia per posizionare la Puglia come un luogo di opportunità economiche e culturali. Secondo Antonio Romano, fondatore di Inarea, il progetto si basa su una forte volontà di ascolto e partecipazione, con l’obiettivo di creare una sintesi unica delle tante anime pugliesi.
“La Puglia è già conosciuta e amata per il mare, il cibo e le sue bellezze naturali”, spiega Romano, “ma oggi è anche un territorio di innovazione, meccanica, aerospazio e moda. Il logo vuole rappresentare tutto questo: non solo una terra di storia, ma anche un laboratorio di futuro.”

Il marchio sarà declinato in diversi contesti: dalla promozione turistica all’uso istituzionale, fino ad accompagnare i prodotti del Made in Puglia. In questo modo, il logo diventa un simbolo riconoscibile ovunque, capace di evocare immediatamente l’immagine della regione e i suoi valori.
Un logo è efficace solo se genera emozione, e quello della Puglia sembra aver colto nel segno. La combinazione di elementi tradizionali e contemporanei suscita una forte empatia, raccontando una terra che, come la Taranta, non smette mai di danzare verso il futuro.
Questo logo non rappresenta solo la Puglia, ma l’energia e l’autenticità di una regione che non smette mai di ispirare. Complimenti a Inarea Identity Design per aver saputo tradurre tutto questo in una forma così semplice e potente.
Fonte: LaRepubblica