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La campagna Dove contro l’AI

La vera bellezza non è artificiale.

Una nuova battaglia a favore dell’autenticità per la conquista dell’autostima.

Dove ancora una volta è in prima linea a supporto della bellezza autentica con la nuova campagna The Code, in cui si schiera contro la generazione di immagini AI.

Per il brand, che quest’anno celebra i suoi 20 anni sul mercato, è sempre stato fondamentale promuovere, per le donne e per le adolescenti in particolare, la ricerca della propria bellezza lontano dagli stereotipi di perfezione, pregiudizi che hanno condizionato generazioni intere con scelte scorrette.

Con The Code, Dove espande il suo Self-Esteem Project con la promozione di un nuovo messaggio di bellezza reale, questa volta attraverso l’uso consapevole e responsabile della tecnologia.

 

La minaccia dell’AI contro la bellezza autentica

L’avvento dell’intelligenza artificiale ha creato non pochi problemi all’autostima nelle giovani donne, sempre più alla ricerca di una bellezza che non contempla naturali imperfezioni, imprescindibili segni di autenticità.

Infatti, secondo uno studio interno, si evince che il 24% delle donne statunitensi e il 41% delle ragazze facciano ricorso all’intelligenza artificiale per creare versioni di sé migliori, affermando di sentirsi in questo modo più affascinanti e dunque più sicure.

I dati sembrano essere in crescita, con la previsione che entro il 2025, i contenuti online generati artificialmente saranno più del 90%.

Ed in questo senso l’AI si pone come una grande minaccia per la crescita, la consapevolezza e l’accettazione di ogni individuo.

Con il film The Code, realizzato attraverso immagini generate con l’AI, si mettono in evidenza gli effetti dannosi delle nuove tecnologie digitali sulla rappresentazione della bellezza, ricostruita interamente su modelli irreali e disegnati su standard stereotipati.

Il video è accompagnato dalle parole della canzone Pure Immagination (dal film Willy Wonka e La Fabbrica di Cioccolato, del 1971), a sottolineare che ciò che viene proposto dai risultati generativi rispecchi appunto solo un’immaginazione e non un modello da prendere come riferimento per la propria autorealizzazione in termini fisici.

Dove anti AI campaign - The Code

La ricerca della vera bellezza: Real Beauty Prompt

Con questa campagna pubblicitaria Dove dichiara dunque il suo impegno nel mostrare sempre, come da 20 anni, immagini di donne reali senza ricorrere mai all’utilizzo di artifizi e dell’AI generativa, insistendo su un messaggio chiaramente incentrato sull’autenticità di ogni individuo.

Alessandro Manfredi –Chief Marketing Officer di Dove – ha dichiarato che: “L’intento di Dove è quello di ridisegnare un futuro in cui siano le donne a decidere quale sia la vera bellezza e non di certo degli algoritmi. Il brand ha dunque delineato le linee guida Real Beauty Prompt per guidare gli utenti a creare nuovi standard digitali veritieri, più realistici e rappresentativi della società: #KeepBeautyReal.”

L’immaginazione, del resto, è una riproduzione di dati e concetti fantasiosi. La realtà è la rappresentazione di ciò che esiste, ed è appunto reale, proprio come la bellezza che ogni individuo manifesta come vera e univoca espressione di sé.