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Come trovare il titolo perfetto per il tuo articolo

10 consigli pratici per trovare un titolo che attiri l’attenzione del lettore, come un vero e proprio gancio

Il titolo è l’elemento di un articolo che, primo fra tutti, attira l’attenzione. Può sembrare semplice trovare il titolo giusto, ma non è così, perché ci sono una serie di accorgimenti da considerare.

Il titolo deve avere la forza di incuriosire, e spingere a leggere l’intero articolo. Deve descrivere brevemente il contenuto del testo, e far capire, con poche parole, se vale la pena di andare avanti con la lettura, soprattutto se ci troviamo sui social. Il dito dell’utente scorre infatti veloce sullo schermo dello smartphone, così come il cursore del pc, il titolo perfetto è quindi quello in grado di battere i pezzi concorrenti e di motivare il lettore a cliccarlo.

Rappresenta quel gancio fondamentale per realizzare una comunicazione efficace che non va trascurato. Va dunque scelto con attenzione e metodo, in quanto rappresenta il biglietto da visita del testo. Secondo uno studio condotto dal Reuters Institute for the study of journalism, 1 lettore su 5 si ferma proprio al titolo, senza proseguire la lettura.

8 domande per capire se il tuo titolo funziona

Il titolo può decretare il successo o il fallimento per un articolo. Per capire se il titolo funziona bene, basta porsi delle domande. Se a tutte c’è una risposta affermativa, allora sì, senza dubbio, si tratta di un titolo che spacca:

1. Fornisce un beneficio al pubblico?

Per beneficio si intende se il titolo apporta un vantaggio al lettore, ad esempio, se consente di capire rapidamente l’argomento dell’articolo, o se indica la risoluzione ad un problema.

Se il titolo non è chiaro, il lettore è portato a credere che non lo sia neanche il contenuto dell’articolo.

Il beneficio che il lettore può trarne può essere di diverse tipologie:

  • educativo, che mira all’acquisizione di nuove conoscenze
  • informativo, con l’obiettivo di comunicare delle novità
  • esperenziale, se punta a suscitare empatia emozionale

2. È dettagliato?

Inserire dei dettagli numerici e delle percentuali, è un ottimo modo per attirare maggiormente l’attenzione del lettore. I numeri, come del resto sostenuto dal filosofo Pitagora, consentono di dare ordine, rendendo il titolo più facile da leggere e il contenuto a cui si riferisce immediatamente comprensibile.

Aggiungere un “bonus” aiuta ancor di più ad incuriosire il lettore.

3. Identifica il pubblico di riferimento?

È importante che il titolo si rivolga al pubblico che possa effettivamente essere interessato all’articolo, in modo diretto, nominando i soggetti stessi, ad esempio facendo riferimento a dei professionisti, o dei principianti (il termine “dummies” è uno dei più utilizzati). Oppure, può indicare a chi non ti stai riferendo.

Rivolgersi al pubblico in modo diretto, usando “tu” o “tuo”, permette di creare un senso di familiarità, in grado di rassicurare il lettore che troverà le informazioni che sta cercando.

4. Suscita curiosità?

Si possono utilizzare delle metafore, giochi di parole, contraddizioni, o espressioni inaspettate, che aiutino ad evocare delle immagini nella mente del lettore.

Anche le allitterazioni o le consonanze attirano la curiosità in chi legge, come nel titolo del libro di J. R. R. Tolkien The two towers”.

Non dire tutto, lascia qualcosa in sospeso quel tanto che spinge ad andare avanti con la lettura dell’articolo.

5. Usa la lingua del pubblico?

I titoli migliori utilizzano la lingua comune, le parole utilizzate nelle conversazioni quotidiane con gli amici.

Oltre alle parole comuni, che facilitano la lettura, si possono aggiungere anche, in percentuale minore, delle parole “non comuni” che catturano l’attenzione, delle parole “emotive” che suscitano empatia (come attraente, divertente, pericoloso…), e delle parole di “potenza” per invitare all’azione e dare carattere al titolo (ad esempio mondiale, gratis, mai visto, incredibile…).

Per individuare delle parole potenti si può utilizzare Headline Analyzer, strumento elaborato dall’Advanced Marketing Institute, utile per calcolare il valore emozionale di una parola.

Scegli i verbi attivi che incoraggiano a compiere un’azione, come nel caso di un articolo sulla nocività del fumo dal titolo “stop smoking”.

6. È breve?

Il titolo non dovrebbe essere troppo lungo, proprio perché deve avere la forza di colpire immediatamente, con un’occhiata. Il cervello umano è, infatti, propenso al minor sforzo di energia possibile. Inoltre, un titolo breve viene premiato dai motori di ricerca, consentendo una maggiore opportunità di essere evidenziato nelle ricerche.

7. C’è un sottotitolo?

Un titolo breve combinato con un sottotitolo più lungo, forniscono più informazioni circa il contenuto, e permettono al lettore di capire con maggiore facilità se continuare la lettura dell’articolo

8. È scritto in ottica SEO?

Se parliamo di articolo online, il massimo dei caratteri dovrebbero essere 60 per posizionarsi nelle ricerche di Google. Sono privilegiate, inoltre, le parole chiave, soprattutto se poste all’inizio del titolo. Per risultare nelle SERP bisogna mettersi nei panni del lettore, e immaginare le parole che digiterebbe nella ricerca dell’argomento.

I consigli per il titolo migliore

Anche per un titolo, così come per un articolo, si può fare riferimento alle 5 W del giornalismowho, (ad esempio il titolo “Chi è il personal trainer”, in un articolo che spiega il ruolo della figura in questione); what, (“Cosa leggere in estate?”); when (“Quando è meglio cambiare alimentazione”); where (esempio “Dove organizzerai le vacanze?”)why (Perché leggere una guida agli acquisti).

Per non sbagliare si possono utilizzare delle formule pre-confezionate:

  • Chi altro vuole…?
  • Il segreto per…
  • Ecco un metodo che sta aiutando (chi) a…
  • Modi poco conosciuti per…
  • Sbarazzati di (un dato problema) una volta per tutte
  • Ecco un modo veloce per (risolvere un problema)
  • Adesso puoi riuscire a… (fare qualcosa di desiderabile)
  • (Fai qualcosa) come (qualcosa o qualcuno di alto livello)
  • Fai (qualcosa) di cui puoi essere fiero
  • Quello che tutti dovrebbero sapere su… (un dato tema o materia)

Meglio evitare l’uso della parola “cosa”, sostituendola con: motivi, principi, lezioni, consigli, trucchi, rimedi, idee, modi ecc.

No al clikbait

Il clickbait è un contenuto progettato per raccogliere dei clic sui motori di ricerca e per generare traffico su un sito, attraverso dei titoli sensazionali, che attirano l’attenzione con promesse di informazioni che non vengono mantenute all’interno del testo.

Anche se può apparire come un amo facile da lanciare per catturare i lettori, non è così. Nel lungo periodo, non apporta benefici, al contrario, diventa nocivo per la propria reputazione. Danneggia la credibilità e la web reputation, che difficilmente verrà riconquistata tra il pubblico.

In conclusione, arrivati a questo punto dell’articolo, probabilmente, la maggior parte dei lettori sarà già tornata in cima all’articolo per rileggere il titolo. Chi non l’ha fatto, mente!