Come nasce il logo perfetto?

Avere un logo che sia accattivante e attraente da subito ha la sua importanza, e non sempre si riesce nell’intento. Allora oggi approfittiamo dei preziosi consigli di 99designs che ci spiega come rinnovare la propria immagine aziendale, grazie a trucchi e consigli e come mettere a frutto le lezioni sul restyling “dei grandi marchi”

Il graphic design, ormai da qualche anno a questa parte, ricopre un ruolo fondamentale nell’affermazione e nel successo di un marchio sul mercato. Pensiamo ad esempio ad aziende come Apple, che hanno fatto del design il loro cavallo di battaglia e il trampolino di lancio per il loro successo. Dunque per sopravvivere sul mercato odierno, le aziende devono essere attente anche alle sfumature e ai cambiamenti della società e interpretare, se non addirittura anticipare, le nuove tendenze per sfondare in un mercato sempre più dinamico, frenetico ed esigente. Una nuova strategia di comunicazione visiva porta con se molti vantaggi ed è un modo di proiettarsi verso il futuro. Per le grandi aziende e i grandi marchi, ma anche per le piccole realtà, rinnovarsi è dunque un imperativo. E allora per cercare di raggiungere questo obiettivo ci affidiamo a Nadine Torneri, Marketing Manager di 99designs.it, che ci spiega le “6 regole d’oro” per un logo perfetto:

1. Logo e nuove tecnologie
Il logo aziendale non può ignorare le sfide imposte dalle nuove tecnologie (Internet, App, tablet, ecc.) e dalle nuove modalità di advertsing. I loghi che aspirano al massimo impatto devono oggi essere polivalenti e polifunzionali, ovvero in grado di rendere al massimo qualunque sia il canale comunicativo sul quale verranno utilizzati. Se il logo è stato concepito per essere inserito in un’insegna, difficilmente avrà l’immediatezza e vivacità espressiva richieste a un marchio che voglia farsi strada anche nel mondo mobile. Un esempio recente di questa problematica è Twitter, che ha annunciato un restyling della sua interfaccia web proprio per rispecchiare il design delle app per iOS e Android.

2. Semplicità: l’influenza del flat design
Il secondo punto chiave, che si ricollega in qualche modo al primo, riguarda la “complessità” dei loghi. Il must, da qualche anno a questa parte, è dettato dal flat design: loghi troppo elaborati sono difficili da applicare ai nuovi supporti mobili e alle nuove modalità di comunicazione e advertsing. Pensiamo a un marchio consolidato come Pepsi, che aveva un logo in 3D molto elaborato e con ombreggiature, e ha deciso di passare a un design semplice ma estremamente versatile.

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3. Il logo aziendale vi rappresenta?
Le aziende sono realtà dinamiche in continuo sviluppo. Con la crescita e l’evoluzione non cambia solo l’offerta di prodotti e servizi, ma spesso anche la clientela, i suoi gusti, le sue necessità. Ne consegue che cambia anche l’impatto comunicativo del logo, che deve reinventarsi per continuare a sorprendere i propri clienti, garantendo l’affidabilità del passato, interpretando le tendenze del presente, ma soprattutto guardando al futuro. Cercate quindi di capire chi sono i vostri clienti attuali e quale target intendete raggiungere e pensate a come la rappresentazione grafica dei vostri prodotti e/o servizi possano interpretare il loro gusto.

4. No ai logo fai da te
Spesso nella fase di avvio di un impresa si è a corto di liquidi. Per risparmiare, molti creano il proprio logo da soli o lo fanno creare da amici che non sono grafici professionisti. Solo in un secondo momento, quando l’impresa è consolidata e si guarda alle prospettive di crescita, ci si accorge che l’immagine trasmessa dal logo non è professionale e/o che il logo non è flessibile per tutti gli usi e i contesti. Spesso manca addirittura il file vettoriale del logo. In questo caso un rinnovo del design non solo è necessario ma indispensabile e urgente.

5. Conosci il tuo nemico, studia la concorrenza
Non sottovalutare la concorrenza; cerca invece di conoscerne le strategie e usarle a tuo vantaggio. Chiedi a parenti, amici, colleghi di valutare il logo della concorrenza per cercare di capire quali sono i punti di forza (per sfruttarli) e quali le debolezze, in modo da evitarle.

6. Il logo design del futuro. Prendi esempio dai marchi più noti
ll 2013 è stato un anno di rinnovamento per l’immagine di molte aziende che hanno deciso di cambiare strategia comunicativa per portarla al passo con i tempi.

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I font di Bing e Yahoo! si sono snelliti e compaiono simboli dal design semplice e netto (e dunque facili da ricordare), che aiutano a rafforzare l’identità dell’azienda e a rendere il simbolo riconoscibile e adatto a essere usato anche in app e altri supporti tecnologici. L’approccio vincente è minimal non solo nella forma ma anche nei colori: privi di ombreggiature, sfumature e gradienti; sgargianti e luminosi. Un esempio? Microsoft, che alleggerisce il suo logo: dal tradizionale nero sceglie i toni più soft del grigio e un design flat per la “sua” finestra a 4 colori. Bing sceglie un giallo intenso; il logo di Google sceglie il flat e schiarisce i colori e Motorola, infine, opta per un cerchio multicolor.

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In conclusione
La qualità del prodotto è importante ma, come hanno dimostrato gli esempi presentati, al giorno d’oggi un brand per imporsi ha bisogno di essere visivamente attraente, di ispirare fiducia e distinguersi, visivamente, immediatamente dalla concorrenza. Un logo antiquato o fai da te o che non si presta bene all’applicazione sui nuovi prodotti mobile non ha vita lunga sul mercato di oggi, esigente e in continuo cambiamento.

Info su 99designs
99designs è la più grande piattaforma per il design in crowdsourcing del mondo, basata a San Francisco e con uffici a Melbourne, Berlino, Parigi, Londra e Rio de Janeiro. Fondata a Melbourne nel 2008, l’azienda arriva negli USA nel 2010 e nel 2011 si assicura un round di investimenti di 35 milioni di dollari da Accel Partners (Facebook, Groupon, Dropbox) e diversi angel investor. A oggi, 99designs ha messo in comunicazione una community di 278.000 graphic designer con imprese, startup, organizzazioni no profit e privati, erogando oltre 70 milioni di dollari alla sua community a livello mondiale. Clienti e designer possono accedere alle versioni locali del sito in inglese, spagnolo, tedesco, francese, italiano, olandese e portoghese. Nell’agosto 2013, 99designs ha annunciato Swiftly (Swiftly.com), il nuovo prodotto pensato per progetti di dimensioni ridotte.